Feudalesimo

   
     
Forlì fu nella Contea d'Isernia per tutto il periodo dei Longobardi e successivamente, in epoca Normanna, appartenne alla importante Badia di San Vincenzo al Volturno, che fu luogo di eccezionale ricchezza materiale e culturale (sec. IX), prima della devastazione del sacco Saraceno (881) e, definitivamente prima dell'aggressione espansiva delle signorie feudali che dominavano le regioni più prossime(sec. XI).

Nel 1395 Forli divenne feudo di una potente e nobile famiglia che lo governò fino alla estinzione della feudalità: i Carafa, famiglia di origine napoletana appartenente ai Caracciolo. Tale famiglia ricopriva ruoli di prestigio nella vita militare (vedi Antonio Carafa Maresciallo dell'Impero d'Austria e Presidente della Corte Marziale Suprema d'Ungheria) ed in quella religiosa cui dette Cardinali ed un Papa, Paolo IV° al secolo: Gian Pietro Carafa(1476-1559). Primo Duca di Forlì fu Andrea Carafa nel 1352 che lo ricevette come dote sposando la nipote dell'eminente giurista isernino Andrea D'Isernia. La Famiglia Carafa ha governato il Feudo di Forlì per molti anni: l'ultimo Duca fu probabilmente Francesco, XV° conte di Forlì.

Lo stemma della Famiglia Carafa è costituito da tre fasce d'argento in campo rosso, attraversato dal basso sinistro all'alto destro, diagonalmente, da una spina di verde".