Viaggio nelle sette Chiese di Forlì del Sannio, di cui 5 aperte al culto. La Parrocchiale è dedicata a San Biagio, Vescovo e Martire.

Parroci attuali sono Don Francesco Fantini (dal 1974) e Don Pasquale Giampaglia, vicario parrocchiale (dal 2013). Appartiene alla Diocesi di Isernia-Venafro di cui è Vescovo S.E. Mons. Camillo Cibotti, nominto da Papa Francesco in data 8 maggio 2014. Uno dei primi curati di Forlì del Sannio fu Giovanni Labella nel 1682.  Il Santo Patrono di Forlì del Sannio è San Biagio, cui è dedicata la Chiesa Parrocchiale, venerato il 3 febbraio.

Chiesa di San Biagio, la Parrocchiale

Costruita nel 600 è la Chiesa Madre la cui facciata volge a ponente ed è vicino la Piazza principale del paese. Il sacrato propone un unico gradino di ingresso. Fino al 1931 sul sacrato vi erano tre o quattro gradini per l'accesso in Chiesa che con l'abbassamento della navata centrale operata nel restauro di quella data si sono ridotti ad uno; questo ha determinato l'abbassamento della navata centrale rispetto all'altare e rispetto alle due navate laterali.
Il Portone Maggiore con cornice in pietra è sormontato dall'effige di San Biagio in calco su gesso con cornice su cui sono incisi 10 angeli. Subito al di sotto  vi è la dedica in ricordo dell'arciprete Giuseppe Lombardi che nè compì il restauro nel 1931. Ornano la facciata quattro nicchie nelle quali sono collocate altrettante statue. Fino al 1984 ve ne erano altre 3 collocate sul tetto della facciata agli angoli e al centro.
Grande e spaziosa, è a tre navate e possiede 7 altari di cui quello Maggiore e quello Liturgico sopraelevati rispetto alla pianta della navata centrale. Sull'ingresso vi è impiantato l'organo, a canne fino al 1984.
Di particolare interesse l'Acquasantiera, del 600, recante l'effige della Famiglia Ducale Carafa. Di recente costruzione, ad iniziativa della locale Pro-loco, l'altare Liturgico in pietra. L'altare Maggiore è interamente rivestito in marmo.
Attiguo alla Chiesa il Campanile in pietra sulla cui estremità volteggiano tre campane. Di interesse l'orologio solare scolpito su una delle sue facciate.
Numerosi i restauri che la Chiesa ha subito nel tempo che ne hanno trasformato completamente l'immagine, purtroppo in un crescendo di opere inopportune e talora ingiustificate: tra questi, il restauro post-terremoto del 1984.
 

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Santuario di Santa Maria delle Grazie con annesso convento

Forma tutto un corpo con l'omonimo Convento (quest'ultimo oggi ospita il Municipio, le Scuole Elementari e gli uffici del Giudice di Pace).

Il Santuario Santa Maria delle Grazie è dedicato alla Vergine, la cui statua, risalente al secolo XVIII, è posta in una nicchia al di sopra dell’altare maggiore ornata, alla base, da angioletti (testimonianze locali) purtroppo trafugati. Di origine Settecentesca, è ad una sola navata con cinque altari e soffitto in cassonetti di legno. L'organo sovrasta l'ingresso. Il presbiterio è rialzato rispetto alla navata. Il portale risale al XVIII secolo ma la facciata è in classico stile romanico.

Nel XVI secolo venne costruito l’attiguo convento dei Frati Osservanti Minori che forma un unico corpo con il Santuario.

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Chiesa dell'Assunta

Demolita recentemente ed attualmente in ricostruzione, si trova ad un chilometro dal paese, lungo la strada provinciale che conduce ad Isernia; la

Chiesa dell'Assunta
    Chiesa dell'Assunta

Chiesa è dedicata alla Madonna dell'Assunta che viene festeggiata il giorno di Ferragosto. Attualmente in ricostruzione con le libere donazioni a cura di un comitato cittadino. E' luogo di pellegrinaggio; il 14 e 15 agosto di ogni anno, in particolare, si svolgono le manifestazioni religiose, richiamando centinaia di fedeli. La tradizione vuole che, nel giorno di ferragosto, al termine della Santa Messa, la Madonna dell'Assunta - cui è dedicata la Chiesa - venga portata in processione dai fedeli intorno alla Chiesa stessa, compiendo tre giri. Tale tradizione, antica, continua a svolgersi da tempo lontanissimo.

 

 

 


Cappella del Santissimo Sacramento

Chiesa SS Sacramento
    S.S. Sacramento

E' attigua alla Parrocchiale e possiede due altari restaurata di recente. L'ingresso è sulla Via Pace oltre che dall'interno della Chiesa Madre, dal deambulatorio (attualmente chiusa al culto).

 

 

 

 

 


Santuario di San Giuseppe Moscati

Santuario in costruzione nella vicina Frazione Macchia, lungo la SS 17, in uno scenario paesaggistico di grande rilievo, a ridosso del Tratturo Pescasseroli - Candela (vedi anche nella pagina web link).


Chiesa del Beata Vergine del Carmelo

Piccola cappella ubicata nella frazione Vandra, recentemente restaurata. 


Altre Chiese

Chiesa della Beata Vergine della Pietà

Merita menzione questa Cappella se non atro per i vivi ricordi nella mente dei cittadini quando, ancora aperta al culto, rappresentava il punto di arrivo di una suggestiva processione, rappresentazione della Passione di Cristo, che si svolgeva lungo le vie del paese, portando in processione la bara con il Cristo morto, scortato da milizie incappucciate, e la madre Maria. Collocata infatti nel punto più alto del Paese al termine di un erto pendio, la Chiesa, in pietra, era ad un unico vano a pianta quadrata con affreschi sulle pareti: purtroppo ingiustificatamente demolita negli anni '80 è attualmente costituita da uno scheletro di colonne in cemento armato in un invano tentativo di ricostruzione, iniziato e mai portato a termine.