MOLISE: una terra da scoprire

 di Nicola Rotolo

LA REGIONE PIU' GIOVANE D'ITALIA

Il Molise è la Regione più giovane d'Italia (è stata istituita infatti nel 1963) e, oltre questo, vanta altri primati, come quello di essere la Regione più piccola d'Italia e anche la meno popolata (circa 313.000 abitanti). Altro primato non meno importante è sicuramente quello di essere una Regione incontaminata, non molto nota al grande pubblico nonostante ricca di elementi da scoprire:  storici, culturali e paesaggistici. Ne provo a delineare sinteticamente le caratteristiche, con lo scopo di incuriosire il lettore affinché possa essere attratto dalle meraviglie della nostra terra e possa un giorno trascorrervi un momento di piacevole riposo e vacanza.

 

INCONTAMINATO Parco naturale

è sicuramente la definizione più appropriata per una Regione come il Molise, nella quale a dominare è ancora il paesaggio naturale: domina, infatti, il legame stretto con agricoltura e pastorizia, su un teritorio prevalentemente montano. Percorrendo le strade interne che attraversano il Molise, si scoprono paesaggi incontaminati, dove l'uomo ha avuto il rispetto della natura, rispetto dovuto anche alla morfologia del territorio che ne ha impedito lo sfruttamento selvaggio; questo si traduce oggi, in un paesaggio che ha conservato le caratteristiche di sempre, di una terra nobile e gloriosa difesa fino all'ultimo dai nostri discendenti, valorosi guerrieri, che col nome di Sanniti hanno scritto la storia.

 

TUTTO in un piccolo spazio: mare, colline, montagne, parchi

Il territorio molisano offre al visitatore una serie di luoghi variegati nel loro genere in grado di soddisfare ogni esigenza: si va dalle spiagge incontaminate di Termoli, Montenero, Petacciato e Campomarino (45 km di coste), alle stazioni sciistiche di Campitello Matese e di Capracotta, dalle oasi verdi di Guardiaregia e Pesche, ai borghi medievali, alle fortificazioni sannitiche, ai castelli sparsi un po' ovunque e ai parchi (Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise e Parco Regionale dei Tratturi).

 

CASTELLI da non perdere

In Molise sono ancora presenti castelli e alcuni di essi sono ottimamente conservati. Rappresentano una testimonianza viva del periodo Medioevale molisano custodi di un patrimonio inestimabile. La maggior parte di essi sono privati ma possono essere visitati rivolgendosi al comune. Tra i più suggestivi cito quello di Cerro al Volturno, di Monteroduni, di Pescolanciano quello di Civitacampomarano, il Castello Monforte di Campobasso, la Torre litoranea di Termoli. Ma ve ne sono tanti altri non meno belli tutti visitabili  agevolmente  da Forlì del Sannio. Tra questi: Castropignano, Riccia, Tufara, Venafro e Gambatesa.

SITI ARCHEOLOGICI

Numerosi sono i siti archeologici da visitare in Molise: tra questi segnalo,  di epoca romana  Saepinum (Sepino) i cui resti, ben conservati rappresentano la pianta di una città romana attraversata dal Decumano maggiore intersecato dai Cardi. Quattro le porte che vi accedono. Ben conservato il teatro, il foro, i resti in colonne del Tempio. Dista 35 minuti da Forlì del Sannio. Ancora: il complesso ellenistico-italico sito in Pietrabbondante con due templi ed un teatro, con sedili in pietra dalla caratteristica forma anatomica. A Castel San Vincenza l'abbazia di San Vincenzo al Volturno, storica abbazia benedettina del 731 a.C. con affreschi del movimento pittorico longobardo-beneventano che raffigurano il Martirio di San Lorenzo e Santo Stefano. Ben conservata e ricca di affreschi la Cripta di Epifanio. Da non perdere a Isernia La Pineta  sito archeologico del Paleolitico risalente a circa 700.000 anni fa.