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I nostri giorni |
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Il comune di Forlì appartenne all'Abruzzo Citeriore e, specificatamente, nel 1807 apparteneva al Distretto di Sulmona e al Governo di Castel di Sangro. Successivamente passò nella Provincia di Molise, Distretto di Isernia. Ma fu nel 1816 che Forlì divenne Capoluogo del Circondario comprendende i Comuni di Acquaviva d'Isernia, Rionero Sannitico, Roccasicura e Montenero Valcocchiaro: inizia, da tale data, il periodo di splendore per il paese che, con i suoi oltre 3000 abitanti diventava il centro economico e culturale del Circondario. Nel 1863 con Decreto del Re D'Italia Forlì fu autorizzato
ad aggiungere al proprio nome "del Sannio" con questa motivazione:[...omissis...al
sol fine di distinguere il paese da Forlì di Romagna...omissis...] Quattro
anni più tardi acquisì i locali del Convento di Santa Maria delle Grazie che
destinò ad uso delle scuole, del Municipio, della Pretura, delle Carceri ed
uffici vari. Viene quindi istituita la sede dell'Arma Regia dei Carabinieri,
l'Ufficio Postale, la pubblica illuminazione e la rete idrica fino alla
Piazza Principale del paese.
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